Emergenza Verona: parte un progressivo allentamento dei divieti comunali.

Il sindaco Federico Sboarina ha deciso di revocare alcune delle misure che erano state adottate per contenere i contagi e così si torna a correre e passeggiare lungo le alzaie dell’Adige e sulle piste ciclopedonali, e ci si può sedere sulle panchine che si trovano in piazze, giardini e lungo le strade, ma sempre muniti  di mascherina e guanti, o gel disinfettante.

“Ricominciare, è questa la parola d’ordine e la direzione da intraprendere , ha detto Sboarina  durante la consueta diretta streaming . Ormai i dispositivi di protezione personale, così come le distanze di sicurezza, sono entrati nella nostra mentalità. I veronesi hanno dimostrato di aver acquisito tutte quelle misure che ci permetteranno, anche nei prossimi mesi, di continuare a contenere il virus. Sono diventati abitudini assodate, comportamenti che 40 giorni fa sembravano impensabili. Adesso praticamente tutti i cittadini hanno capito e la curva dei contagi lo dimostra. Ecco perché è tempo di ripartire e di andare incontro alle esigenze sociali e relazionali, oltre che a quelle economiche. Se le settimane scorse il messaggio era di restare tutti a casa e le chiusure erano motivate dall’ emergenza sanitaria, oggi che abbiamo dimestichezza con mascherine e rispetto delle distanze dobbiamo iniziare con le riaperture. Con la stessa logica, già da qualche giorno ho cominciato ad allentare altri divieti, come ad esempio l’apertura dei banchi alimentari nei mercati che, un mese fa, aveva generato assembramenti, mentre la settimana scorsa ordine e rispetto di tutte le misure di sicurezza”.

L’ amministrazione comunale sta anche studiando , in vista di una graduale riapertura di bar e ristoranti, la modalità per l’ampliamento dei plateatici esterni.

I locali, dopo mesi di chiusura, per riaprire dovranno adottare nuove misure di sicurezza, come il distanziamento tra le persone e quindi avere più spazio all’esterno consentirà ai gestori di adempiere ai nuovi obblighi, senza perdere troppi posti a sedere.

Allo stesso tempo, sarà prorogato il nuovo orario di accesso alla Zona a Traffico Limitato del centro storico, per garantire il servizio di take away. L’ampliamento delle finestre per il passaggio in Ztl rimarrà in vigore fino a quando i ristoratori potranno effettuare questa prestazione, e non più fino al 3 maggio come stabilito per adeguarsi all’ordinanza regionale. Durante tutta la settimana, quindi, si allungano le fasce d’ingresso in concomitanza con gli orari dei pasti e viene introdotta l’entrata pomeridiana nelle giornate di sabato e domenica, che in origine non era prevista.

“Nel momento in cui riapriranno le attività commerciali, sperando che questo avvenga più rapidamente di quanto annunciato, dobbiamo essere pronti con nuove misure a sostegno degli esercenti che, dopo mesi di chiusura, sono in ginocchio , ha detto il sindaco . Pur con tutti i protocolli necessari, le misure di prevenzione e sicurezza, va data la possibilità alle persone di tornare a lavorare, così come di far rispettare le distanze. Ecco perché stiamo studiando la modalità per allargare il più possibile i plateatici, ci sarà bisogno di spazio per distanziare la clientela, metri quadri in più che, dove possibile, faranno la differenza”.

Inoltre il sindaco continua dicendo che “Interpretando alla lettera i decreti in vigore, non si capisce come mai le messe, quali manifestazioni di culto ordinario e non cerimonie, siano sospese . Mi sono già confrontato con il Prefetto Donato Cafagna e la Curia. Le messe devono riprendere, per molte persone si tratta di una necessità, certamente non materiale ma spirituale. Ad oggi, con la ripartenza di alcune funzioni, è incomprensibile come non si possa tornare a celebrare, ovviamente rispettando tutte le misure di sicurezza e le distanze sociali. Attendo l’interpretazione prefettizia, ma auspico che presto i fedeli possano tornare in chiesa per le funzioni feriali e della domenica”.

G R

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui