A gennaio 2024 inizia la co-programmazione del Terzo settore

L’obbiettivo è quello di valorizzare il Terzo settore e a mettere in rete le molte associazioni le quali operano a Verona.
Fondamentale aderire per intercettare tutte le realtà e iniziare poi una co-programmazione mirata ai bisogni dei cittadini.
Ad oggi sono quasi trecento tra Enti del Terzo Settore, Imprese Sociali, Libere forme associative che hanno aderito compilando il questionario.

Il Comune di Verona ha istituito l’assessorato al Terzo Settore per potenziare, valorizzare ed accrescere la rete collaborativa tra Amministrazione Comunale ed Enti del Terzo Settore, e rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni dei cittadini. Obiettivo è dar vita ad un rapporto su tutto il territorio che non sia tradizionalmente gerarchico, ma basato su una fattiva co-programmazione.

Fondamentale però è riuscire ad intercettare tutte le realtà che operano nelle territorio. Ecco perché un primo importante passo è la Mappatura del Terzo Settore nel Comune di Verona, iniziativa dell’Assessorato al Terzo Settore, in sinergia con le 8 Circoscrizioni del Comune di Verona e con il supporto dell’Ufficio Statistica, iniziata lo scorso 19 maggio e che terminerà il 31 dicembre.

Attraverso la compilazione di un questionario le realtà del Terzo Settore Veronese permettono al Comune di avere una dettagliata conoscenza della geografia e demografia che lo caratterizzano, così come dei progetti, i servizi attivi e target intercettati.

A cinque mesi dal via oggi è stato fatto un primo punto della situazione, dopo aver analizzato 270 questionari pervenuti (in totale ne sono pervenuti 310 ma non tutti avevano i requisiti minimi ai fini dell’analisi). Un primo step per capire quali sono e come sono distribuiti i vari servizi e attività degli ETS, a chi si rivolgono, e dove ci possono essere spazi di collaborazione tra ETS stessi e Pubblica Amministrazione ed ETS.

I primi risultati. Dai primi dati rilevati è emerso che la concentrazione geografica di sedi principali/legali degli ETS sono nelle Circoscrizioni 1°, 2° e 3°, mentre la Circoscrizione più sedi operative, rispetto al 28% dichiarato, è la 5°.

Due terzi degli enti che hanno partecipato al questionario sono iscritti al Registro Nazionale Terzo Settore, e chi non lo ha fatto è principalmente per la difficoltà a gestire adempimenti burocratici e per indecisione a proseguire.

La grande maggioranza delle Attività di Interesse Generale, così come definite dall’art. 5 del Codice del Terzo Settore, è costituita da attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, interventi e servizi sociali, attività di educazione, istruzione o formazione professionale.

La maggior parte degli ETS che hanno risposto sono Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Organizzazioni di Volontariato ODV, che insieme formano quasi il 75% delle risposte.

Le aree di intervento di cui gli ETS si occupano a Verona sono molteplici: spaziano dalla promozione di attività culturali e artistiche all’animazione territoriale per anziani ed anche per giovani, doposcuola, manutenzione e pulizia di spazi pubblici, inserimento lavorativo per persone svantaggiate, facilitazione dell’accesso alle competenze digitali; alloggio sociale, supporto ospedaliero per pazienti pediatrici, e moltissime altre. Queste attività hanno un grosso impatto sul miglioramento delle opportunità e condizioni di vita di tanti cittadini e cittadine di tutte le età ed estrazioni sociali, creano forza lavoro, mobilitano grandi numeri di volontari e rispondono ad esigenze concrete della nostra società ed è per questo che vogliamo valorizzare questo loro operato.

Circa la metà dei rispondenti hanno già una collaborazione attiva con la PA, di questi l’82% circa ha un rapporto di collaborazione in essere con il Comune di Verona.

Il tipo di rapporto con il Comune di Verona che gli ETS cercano riguarda principalmente sostegno quale patrocinio o contributo economico per lo svolgimento delle attività, supporto nell’inserimento in rete con altri ETS, ascolto ed orientamento, formazione.

Quasi il 90% degli ETS indicano che sono disponibili a collaborare con il Comune a percorsi di co-progettazione e, prossimo obiettivo, anche di co-programmazione (anche se non è stato esplicitamente chiesto nel questionario). Un dato molto incoraggiante visto il forte interesse di questa Amministrazione ad avviare percorsi partecipati e coordinati per trovare soluzioni condivise a problemi comuni.

Più dell’80% degli Enti si dice disponibile a mettere a disposizione risorse, sia tangibili che intangibili, per il supporto reciproco con altri enti, forte indice della volontà di agire con spirito collaborativo.

Per quanto riguarda la comunicazione degli ETS riguardo il proprio operato, meno della metà di chi ha risposto afferma di avere un sito internet, circa un terzo una pagina Facebook, e circa un quinto Instagram; c’è dunque uno spazio per ampliare la comunicazione e promozione del proprio operato in modo che la cittadinanza ne sia a conoscenza.

L’analisi intera e dettagliata è disponibile sul sito del Comune di Verona all’indirizzo https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=87057&tt=verona_agid nella sezione allegati ed anche sul sito della Statistica nella sezione Indagini https://statistica.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=75267&tt=statistica_agid .

Si ricorda che c’è tempo fino al 31 dicembre per compilare il questionario per chi ancora non lo avesse fatto all’indirizzo https://questionari.comune.verona.it/statistica/index.php/133594?newtest=Y&lang=it

Per la compilazione, che richiede circa venti minuti, è possibile chiedere supporto telefonico chiamando il numero 045/8077865, il lunedì, martedì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30, o di persona allo sportello itinerante (su appuntamento) presente nelle sedi delle circoscrizioni.

La prima mappatura è stata presentata venerdì 10 novembre nella mattinata in Sala Arazzi. Sono intervenuti l’Assessore al Terzo settore Italo Sandrini, i presidenti delle Circoscrizioni 3° Riccardo Olivieri, 4° Alberto Padovani, 5° Raimondo Dilara, 6° Rita Andriani, 7° Carlo Pozzerle, 8° Chiara Annechini, il dirigente del Terzo settore Paolo Martini, la Responsabile Servizio Statistica Elena Zenga, rappresentanti di enti e diverse associazioni del territorio.

“È stato fatto un lavoro veramente entusiasmante e ricco di soddisfazioni – ha commentato l’assessore al Terzo settore Italo Sandrini -. La Riforma del Terzo Settore esiste dal 2017, ma come tutte va poi calata a terra, riuscendo in modo fattivo a mettere le norme a regime. Fino ad oggi c’erano stati due livelli di rapporto con la Pubblica Amministrazione: un accordo a due con l’Ente e la co-progettazione. Ora andiamo più a fondo iniziando da questa prima parte, perché poi il lavoro andrà avanti fino a fine dicembre. Finora ci siamo messi in contatto con 300 associazioni, e mi rendo conto che è un nuovo modo di collaborare con la Pubblica Amministrazione. Non ci sono rapporti o gerarchie, sia PA che ETS sono allo stesso livello, per dare tutti un contributo per una fattiva cittadinanza attiva, un modo forse nuovo di dare risposte a domande vecchie. Mi rendo conto che non sarà facile, e non sarà in qualche modo agevole arrivare a questo, però lo scopo della Riforma è di superare la co-progettazione e arrivare a quella che è una co-programmazione. Significa partire tutti dal basso e capire come risolvere dei problemi in maniera efficace nella vita quotidiana di tutti i cittadini. A partire dall’anno nuovo chiameremo enti per lavorare su temi specifici e per strutturare dei percorsi di accompagnamento e formazione. Ringraziamo l’Ufficio Statistica grazie al quale non sarebbe stata possibile questa mappatura”.

 

L C