Percorsi 150 chilometri incontrando, tra Verona e provincia, otto associazioni veronesi legate all’Associazione Donatori di Sangue San Francesco D’Assisi. La finalità dell’iniziativa? Promuovere il dono del sangue attraverso lo sport, in particolare il ciclismo su strada. Il presidente Alessandro Toaiari: «La donazione è come il passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali»
Centocinquanta chilometri percorsi sulle due ruote, cinquanta partecipanti tra donatori e appassionati, e otto associazioni di volontariato incontrate lungo il percorso tra Verona e provincia. Si è conclusa con successo la sesta edizione dell’ASFA Tour – Giro delle Sezioni, l’iniziativa promossa sabato 17 ottobre da ASFA – Associazione Donatori di Sangue San Francesco D’Assisi, con il patrocinio del Comune di San Giovanni Lupatoto, per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue attraverso la passione per il ciclismo.
Il Percorso
L’edizione di quest’anno ha proposto un itinerario allungato di 20 chilometri rispetto alla passata stagione. La carovana è partita da Verona, dopo il tradizionale rito del tè marocchino presso la sede di “Kamara d’Aria” in via Campo Marzo: la ciclofficina della Ronda della Carità che offre opportunità di reinserimento e riscatto sociale a persone con un passato di marginalità.
Il tour è proseguito facendo tappa a San Giovanni Lupatoto in omaggio alla sfida ciclistica Luparound, dove l’assessore al Volontariato Maurizio Simonato ha accolto i ciclisti, per poi fare sosta a Zevio e visitare “La casa delle zie”, struttura abitativa da poco resa operativa dalla Fondazione Più di un Sogno. A Bonavigo i partecipanti al tour hanno incontrato la sindaca Romina Chiavelli e i volontari della Onlus Oscar per Tutti. A Nogarole Rocca hanno fatto visita all’assessore Marco Manara e ai volontari di Casa San Francesco.
Particolarmente toccante la tappa a Rizza di Castel d’Azzano: qui i ciclisti hanno conosciuto un bimbo di 18 mesi proveniente dal Burundi, affetto da una grave cardiopatia, che grazie all’intervento dell’associazione Il Castello dei Sorrisi è stato operato all’ospedale di Borgo Trento e potrà presto rientrare a casa con la sua mamma. Dopo un passaggio alla Sacra Famiglia insieme ai volontari della Onlus Amici senza barriere, la pedalata si è conclusa a Verona presso la Mensa della Carità del Convento di San Bernardino, luogo francescano simbolo in cui nacque ASFA.
Riflessioni sul progetto
«Per tutte le nostre sezioni, e in particolare per quelle più distanti dal capoluogo, il Giro rappresenta un momento fondamentale per ritrovarsi e sentirsi parte di un’unica comunità», sottolinea Alessandro Toaiari, presidente provinciale di ASFA, che ha faticato insieme al gruppo. «È un’occasione per mostrare la nostra “Rete del Dono” a chi non la conosce, toccando con mano l’operato quotidiano di chi si spende per i più fragili. Il legame tra ASFA e il ciclismo ha un valore simbolico profondo: donare il sangue a uno sconosciuto è come il celebre passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. Un gesto spontaneo di fiducia e generosità verso il prossimo, senza aspettarsi nulla in cambio».
All’iniziativa hanno pedalato gli atleti della ASD “Mario Conti” (squadra ufficiale di ASFA), una rappresentanza del Bike Team di Zevio e i ciclisti della Luparound. Proprio per la Luparound, l’ASFA Tour costituisce ormai da tre anni una tappa valida per la propria classifica sociale a punti. In un ulteriore gesto di altruismo che ha caratterizzato la giornata, le offerte raccolte nel corso dell’evento – destinate per sorteggio alla stessa Luparound – sono state integralmente devolute dai soci all’associazione Il Castello dei Sorrisi per sostenere le cure dei piccoli pazienti bisognosi.










