Il dono di sangue e plasma è fondamentale soprattutto in estate

Per sensibilizzare la cittadinanza veronese sul dono di sangue e plasma è stata organizzata una giornata in sella alla moto: domenica 10 luglio i vari volontari di Fidas Verona, un’associazione che raggruppa oltre 11000 donatori nella città scaligera e provincia, sono saliti sulle due ruote per l’iniziativa “Metti in moto il dono”, promossa da Fidas nazionale per incentivare il dono nel periodo estivo.
Sul territorio veronese, la tappa di sensibilizzazione ha toccato il quartiere di Borgo Roma, con la partenza fissata a piazza Papa Giovanni XXIII, per spostarsi poi verso il santuario di Santa Maria Valverde, a Marano di Valpolicella. Lì, dopo una breve sosta, la colonna di centauri è ripartita in direzione Salionze, con arrivo alla Littorina del Mincio, dove è stato offerto un aperitivo ai partecipanti.
Comunque l’estate è un periodo critico per il dono di sangue.
Sia in Vespa, che in moto o anche scooter: una quarantina di motociclisti domenica si sono prestati a rendere visibile il dono in maniera itinerante. Con la medesima intenzione, nella domenica prima il 3 luglio, una rappresentanza di Fidas Verona si era recata in moto al “Tempio del donatore di sangue”, precisamente a Pianezze di Valdobbiadene, da poco ristrutturato.
“L’estate è già di per sé un periodo critico, con molti donatori che vanno in vacanza, a cui adesso si aggiungono i tanti casi di positività dell’ultima ondata pandemica”, evidenzia la presidente provinciale di Fidas Verona Chiara Donadelli. “Questo calo di donazioni va sommato alle difficoltà registrate nella prima metà del 2022, quando le sacche donate sono state spesso inferiori alle necessità quotidiane degli ospedali: ecco perché, anche con semplici gesti come un giro in moto, cerchiamo di rendere visibile il bisogno di sangue e plasma”. Ogni anno nella penisola Italiana servono 2,4 milioni di unità di sangue, che non si fabbrica in laboratorio: va donato. Oltretutto, sul fronte del plasma l’Italia non è autosufficiente: lo importa dagli Stati Uniti, come il resto d’Europa, per realizzare medicinali plasmaderivati.
Fidas Verona è inoltre impegnata in modo costante a fare costante appello alla generosità dei donatori, anche con eventi sportivi e ricreativi. Domenica 17 luglio, ad esempio, tornerà dopo due anni di stop a causa del Coronavirus la manifestazione “Corri con la Fidas per i malati di Sla” a San Giovanni Lupatoto, mentre il 27 e 28 agosto, ci sarà la XIVa edizione della “24 Ore del donatore” alle Terme di Giunone di Caldiero; si tratta di una staffetta di nuoto in cui donatori e simpatizzanti da tutta Italia si alterneranno nelle acque dell’Olimpionica ogni 15 minuti, non stop, per ricordare che il bisogno di sangue non si ferma mai. Le iscrizioni alla “24 Ore” sono ufficialmente aperte: basta chiamare o inviare un messaggio via WhatsApp al numero 346.8780965, una mail a [email protected] o compilare il modulo online sul sito www.fidasverona.it.
Fidas Verona inoltre ricorda che il donatore deve godere di buona salute e pesare almeno 50 kg dai 18 anni fino ai 65. La donazione è possibile prenotarla telefonando al numero verde gratuito 800.310.611 (solo da fisso), allo 0442.622867, al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o scrivendo una mail a [email protected]

L C

Fonti: https://www.veronaoggi.it/