Tradizionale scambio di auguri di Natale tra il vescovo e la giunta comunale.

Tradizionale scambio di auguri di Natale tra il vescovo e la giunta comunale.

Il sindaco ha detto che:
“Gli auguri di quest’anno hanno un valore particolare. Dopo i mesi che abbiamo vissuto, e l’emergenza che stiamo tuttora affrontando, abbiamo tutti bisogno di guardare al domani con gli occhi della speranza. Ricevere la benedizione del nostro Vescovo ci aiuta. Sta per chiudersi l’anno più difficile che la nostra città ha vissuto dal dopoguerra. Fino ad ora abbiamo resistito con tutte le nostre forze, abbiamo fatto enormi sacrifici mettendo come priorità la salute della nostra comunità. Con l’anno nuovo però  dobbiamo farci trovare pronti quando cesseranno gli aiuti statali ad aiutare tutte quelle persone e famiglie che, per colpa della pandemia, si troveranno ad affrontare enormi difficoltà socio-economiche. Le 3 mila famiglie che, questa primavera, hanno chiesto aiuto ai servizi sociali comunali, nuclei che prima non avevano bisogno di un sostegno, rischiano di essere solo la punta di un iceberg. Ecco perché dobbiamo essere pronti, mettere insieme le forze affinché a Verona nessuno resti indietro. Questo è il proposito per il nuovo anno”.

Mentre il vescovo Zenti ha affermato:

“Sono contento di aver mantenuto questa tradizione e, in un anno così complicato, di poter fare gli auguri a chi amministra la nostra città. Avete una responsabilità grande, per questo vi ricordo ogni giorno nelle mie preghiere. In un momento così delicato la concordia deve guidarci, vanno messe da parte discordie e divergenze per un unico obiettivo comune: il bene della nostra città. Ponendo un’attenzione particolare alle nuove povertà, alle famiglie in difficoltà e ai veronesi che si trovano in una situazione di disagio. Nella nostra città i quattro quinti dei residenti vivono in condizioni economiche normali o di benessere, ma un quinto invece è in povertà. Molte più persone rispetto ad un anno fa sono in seria difficoltà. Ecco perché la maggioranza che ha di più è chiamata a far fronte a questa emergenza, sociale ed economica. Ognuno in base alle proprie possibilità. Da questa tragedia se ne esce solo tutti insieme. L’invito è a vivere questo Natale interiormente e nella sobrietà, riscoprendone il valore spirituale”.

G R

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