Verona scelta per il primo Festival della Luce in Italia.

Per il progetto internazionale “Goodlight”, ideato dallo studio CastagnaRavelli, un centro di studi internazionale finalizzato a sviluppare progetti e ricerche per valorizzare attraverso la giusta illuminazione il patrimonio storico e artistico urbano, è  stata scelta Verona per dar vita al primo Festival della Luce in Italia .

 A marzo 2021, infatti, l’interruttore si accenderà su palazzi, monumenti e piazze scaligere, che si animeranno di installazioni luminose, proiezioni e videomapping, tutto materiale inedito mai proiettato prima, portando in città artisti da tutto il mondo, designer affermati e giovani studenti selezionati tra le università italiane e straniere. 

Per la realizzazione del progetto partirà una vera e propria campagna di fund-raising che coinvolgerà realtà e aziende locali e internazionali, tra cui il gruppo Mondadori. La sperimentazione di nuove tecnologie, che vedrà in campo il politecnico e il policlinico di Milano, con progettisti e ricercatori, permetterà di attrarre giovani talenti ma anche nuovi flussi turistici, pronti a scoprire la città come mai vista prima.

Tale iniziativa, farà arrivare a Verona numerose eccellenze mondiali, tra cui Luc Gwiazdzianski, geografo e docente dell’Universitè des Alpes de Grenoble , uno dei maggiori studiosi internazionali delle città di notte, che dirigerà il Laboratorio.

La notizia, è stata data in diretta streaming dal sindaco Federico Sboarina, insieme all’ assessore all’ Urbanistica e Ambiente Ilaria Segala e all’ architetto Gianni Ravelli, direttore artistico dell’evento.

“Verona sarà un faro per l’Italia, un esempio di innovazione, arte e tecnologia , ha detto il sindaco . Intanto la soddisfazione di vedere che la nostra città è stata scelta per questa importante operazione e poi come messaggio simbolico. Dopo i momenti bui che abbiamo attraversato con il Covid, la luce assume un valore ancora più significativo. Vogliamo riaccendere la speranza, dare un respiro sempre più internazionale al nostro territorio e portare nuove eccellenze in città. È un’operazione importante per Verona, che avrà l’opportunità di far vedere al mondo, sotto una nuova luce, monumenti, piazze e palazzi, come l’Arena e Porta Borsari. Un’idea che in parte staimo già realizzando con Agsm Lighting con la nuova illuminazione dei ponti. In aggiunta cis arà il festival che attirerà migliaia di persone, artisti e professionisti. Un progetto che ci permetterà di affrontare tanti temi diversi, non solo innovazione, tecnologia e arte, ma anche rispetto ambientale e sicurezza notturna. E vedere realizzati studi, iniziative e installazioni che rimarranno patrimonio della nostra città. Verona ha tutte le carte in regola per dar vita a nuovi grandi eventi di carattere mondiale e richiamare così l’attenzione di nuovi flussi turistici. Uno di quei tasselli del puzzle che abbiamo costruito per dare una dimensione internazionale alla nostra città, per farla ripartire dopo i mesi difficili che abbiamo passato. Il prossimo mese, per la riaccensione dell’anfiteatro e l’inizio della stagione lirica potrebbe già esserci un’anteprima. Una sorpresa per tutti coloro che saranno in città”.

“Un trampolino di lancio verso l’Europa e il resto del mondo , ha spiegato l’assessore Segala . Vere e proprie eccellenze hanno scelto Verona per le potenzialità che offre la nostra città, non solo in termini di bellezze storico-artistiche ma anche per i servizi. Parleremo di innovazione, di ambiente, di sperimentazione e di cultura della luce. Sarà un’occasione per dar spazio ai giovani artisti e ai nuovi talenti, per valorizzare i nostri spazi urbani. Un percorso che abbiamo già iniziato, con l’illuminazione dei ponti insieme ad Agsm Lighting, così come della cinta magistrale perché sia finalmente sotto gli occhi di tutti e, anche la sera, possa essere ammirata in tutta la sua bellezza. Stiamo inoltre implementando i corpi luminosi in tutta la città per migliorare i quartieri. Temi sui quali stavamo già lavorando da tempo, ma che ora si fonderanno con l’arte, la tecnologia, la ricerca”.

“L’Italia è uno dei pochi paesi a non avere ancora un festival dedicato alla luce, una manifestazione di caratura internazionale. Da tempo stavamo cercando una città che potesse ospitarlo e ora abbiamo scelto Verona , ha concluso l’architetto Ravelli . I motivi sono molteplici, dalla stratificazione storica che rende unica questa città, alle perfette dimensioni del centro percorribile a piedi, fino all’ elevata qualità della ricettività alberghiera e dei servizi. E poi è una città facilmente raggiungibile, equidistante da due importanti poli come Milano e Venezia, ed e conosciuta ovunque all’ estero. Il festival sarà suddiviso in due parti, una dedicata ai professionisti e agli artisti, l’altra ai giovani progettisti. La festa sarà solo la parte conclusiva del progetto e lascerà a Verona una delle installazioni create per l’occasione. Prima partirà il laboratorio della notte, un unicum mondiale, per studiare la città e migliorarne la vivibilità nelle ore notturne. Verrà steso un vero e proprio piano della luce, con una mappatura urbana, in grado di proporre una nuova visione omogenea dell’illuminazione, amica dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini”.

G R

 

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