Un anno dopo la tempesta Vaia…un triste ricordo per la “natura” veneta.

Ad un anno di distanza  moltissimi alberi sono li con le radici al cielo.

Tempesta Vaia è il nome dell’evento disastroso che alla fine di ottobre 2018 ha colpito il Triveneto e la sua montagna. Migliaia e migliaia di abeti sono caduti, come fuscelli, per il forte ciclone abbattutosi sull’Italia del Nord-Est,con raffiche di vento ad oltre 200 km/h.In soli tre giorni in Veneto cadono circa 715 mm di pioggia e straripano i fiumi Piave e Brenta. Il rumore di una foresta che cade è agghiacciante ma il dopo lo è ancora di più. Il paesaggio è irriconoscibile con boschi interi rasi al suolo. E’ un dolore che per la gente del posto rimarrà per sempre. La tempesta perfetta l’aveva definita il governatore Luca Zaia.

Ad un anno di distanza  moltissimi alberi sono li con le radici al cielo. Decine e decine di camion ancora oggi trasportano gli alberi caduti.Molti tronchi non potranno essere rimossi nei prossimi mesi in quanto unica difesa contro le valanghe. Ci vorranno anni, anni e anni prima di poter  ammirare  quel paesaggio verdeggiante come una volta

Curiosità:L’istituto Meteo dell’universutà di Berlino attribuisce  il nome sulle mappe alle aree di alta e bassa pressione, dando la possibiltà di chiedere, a pagamento, che venga dato il proprio nome. La manager di una multinazionale si chiama Vaia e suo fratello come regalo le ha fatto l’adozione di un evento atmosferico. I nomi si acquistano a priori. Cosi , involontariamente, il nome della sorella rimarrà per sempre associato alla tragedia che ha sconvolto il nostro territorio.

G.R.

(fonte:veronasettegiorni.it/attualità/un-anno-fa-la tempesta-vaia-tra veneto-trentino – fonte:asiago.it/news/art perchèla tempesta si chiama-vaia)

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