Il ciclotour di Utopia 2000 fa’ tappa a Verona nelle fattorie sociali.

Il ciclotour di Utopia 2000 fa’ tappa a Verona nelle fattorie sociali.

Un gruppo di coraggiosi facenti capo all’associazione Utopia 2000, ha deciso di intraprendere un tour nell’Italia del volontariato e del sociale registrando il tutto con telecamere e regia in modo da creare nei prossimi mesi un film documentario sullo stato di fatto dei volontari e del loro operato in Italia. Un documentario che servirà alle scuole o ai centri di formazione per stimolare i giovani ad un approccio migliore in questo mondo di operatori che si dedicano con caparbietà  e dedizione al sociale.

Così il 20/6/2021 a Verona, in via Macello presso la struttura del mercato gestita da Coldiretti si è svolto un incontro sulle fattorie sociali grazie  alla tappa veronese de “I Girasoli”.

Presenti all’ evento:

  •  Vito Dr. Comencini, parlamentare
  •  Maria Fiore Adam, presidente delle politiche sociali di Verona
  • Elena Pomari Presidente ANAS Verona Nord
  • Daniele Perbellini, Consigliere comunale di Verona con delega all’agricoltura.
  • Porcelli presidente Coop Utopia 2000
  • Sabrina Pomari Presidente ANAS Nogarole Rocca

Hanno eseguito i saluti i relatori Sig. Porcelli presidente Coop Utopia 2000, sig. Zavanella Presidente della Coop Sociale San Giovanni Calabria, Sig.ra Stefania Varano Responsabile Fattorie Sociali Coldiretti Veneto, per le fattorie sociali “il Melo” e “Gardafarm” rispettivamente la sig. Benedetta Bertoldi e la sig.ra Cristina Serpelloni.

Tutti hanno evidenziato l’importanza dell’agricoltura nel settore del sociale in quanto storicamente votato al servizio e alla dedizione. Solo nel settore primario si sente la necessità di vivere in e con la famiglia, spesso in solidarietà anche con altri, per poter far fronte alle necessità quotidiane. Ecco quindi trovato senso dello svilupparsi di queste realtà poco conosciute come le fattorie sociali.

Le aziende coinvolte hanno esposto esempi di soddisfazioni ottenute negli anni occupandosi del sociale, dell’inclusione e il loro progresso economico.

 

Il Presidente Porcelli di Utopia 2000, in tenuta da ciclista, quella che usa per pedalare attraverso l’Italia, ha parlato di “leggerezza” come loro slogan, intesa non come superficialità ma come la voglia di vedere con occhi semplici e con le spalle scariche da inutili pesi, per vedere come l’Italia vive, sul territorio, il volontariato.

Con parole molto semplici  ha spiegato come l’iniziativa itinerante sia volta a rivelare se e come questa nazione martoriata economicamente e socialmente, sarà in grado di risollevarsi anche attraverso un sano volontariato.

Lo sforzo di questo piccolo gruppo di volontari che sta girando il nostro paese in bicicletta con cameramen e un camper al seguito è davvero notevole,  con un viaggio iniziato ai primi giugno e che terminerà a metà luglio circa quando tornati a casa e riusciranno a montare tutto il materiale raccolto, restituendo uno spaccato del terzo settore italiano. Si evince purtroppo come questo si diversifichi molto da  provincia a provincia, con sensibilità, organizzazione e competenze non sempre adeguate che determinano a volte lo svuotare lo slancio emotivo di brave persone.

Ai saluti finali davanti ad un ricco buffet gentilmente offerto dalla fattoria sociale “il Bacan” c’è stata la promessa di rivedersi per visionare il docufilm realizzato da Utopia 2000.

Sono passati circa 20 anni dalla legge sulla diversificazione delle aziende agricole. L’evoluzione del tessuto economico del settore primario sommata alla vocazione di tutela di questo settore ha portato al formarsi di queste realtà simili all’agriturismo ma con particolare attenzione all’inclusione o reinserimento di soggetti deboli  nel tessuto sociale produttivo.

Le prime realtà si sviluppano a metà  anni settanta, ma solo nel 2013 iniziano le prime leggi regionali.  Da lì una serie di iniziative per iscrivere queste realtà agricole in appositi elenchi. Da parte delle pubbliche amministrazioni  sono stati dati dei sostegni, atti a garantire, non solo economicamente  queste realtà, ma anche la preparazione degli operatori coinvolti.

G.R.