Bando manifestazioni di interesse della Variante 29, per riqualificare il territorio.

Bando manifestazioni di interesse della Variante 29, per riqualificare il territorio.

 Circa 50 mila metri quadrati di terreno lambito da ruscelli naturali, circondato dalle colline di Montorio e arricchito da un laghetto, una vera e propria isola verde, tra via della Segheria e via Lanificio.
Scade il 17 dicembre il bando per le Manifestazioni di interesse della Variante 29, il documento che detta le linee dello sviluppo urbanistico da qui al 2030 e che trova nel recupero e nel minor consumo del suolo i suoi principi cardine.
Attualmente l’area comprende edifici per 17 mila metri quadrati di superficie coperta.
Alcuni di questi sono stati già riqualificati valorizzandone l’architettura industriale ed oggi vengono usati principalmente come depositi e per il terziario.
Altri, come il grande capannone di cemento armato di 10 mila metri quadrati, in stato di degrado, saranno demoliti. Saranno costruite abitazioni residenziali, progettate tenendo conto del contesto in cui si inseriscono.
Le prime bozze di intervento prevedono anche la realizzazione di una parte di commerciale e direzionale, per rendere l’area più vissuta dai cittadini. I quali potranno godere anche di  spazi come quello dell’isola tra i due ruscelli che potrebbe diventare parco cittadino.
Come ha detto il sindaco:
” La storia del complesso verrà conservata anche nel progetto futuro, questo è lo sviluppo urbanistico che portiamo avanti, restituire a cittadini luoghi del tessuto con proposte innovative che contribuiscono ad alzare la qualità della vita”.
L’assessore alla Pianificazione Ilaria Segala ha aggiunto:
“Un centro come Borghetto sul Mincio, così vedo questa zona al termine del recupero. Il 4 dicembre ci sarà un convegno aperto a tutti focalizzato sul bando e sulla Variante 29, sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente il professor Galluzzi del Politecnico di Milano che collabora nella redazione della variante”.
Il consigliere delegato della River Srl Francesco Rizzi ha sottolineato:
“l’approccio dell’Amministrazione nei confronti della proposta, con colloqui preliminari e soprattutto con sopralluoghi sul posto per capire visivamente le caratteristiche dell’area, un cambio di rotta rispetto al passato”.
Brevi cenni storici dell’ex lanificio Sapel
Nato come Opificio Turati di Milano a metà del 1800, lo stabile ha mantenuto una vocazione industriale legata al tessile fino alle metà del 1900, con circa 400 dipendenti tra il 1924 e il 1927.
Dolo la seconda Guerra Mondiale, il complesso  si è arricchito di case residenziali per i lavoratori e di un circolo ricreativo e sportivo (l’attuale circolo 1° Maggio).
Nel 1980 subentra la famiglia Rizzi Francesco con la Sapel . Mentre oggi il nipote omonimo,  porta avanti la nuova società River Srl dedita prevalentemente all’immobiliare.

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