Il governatore Zaia in visita a Verona: è uno scenario tragico .

Il governatore Zaia in visita a Verona : è uno scenario tragico .

Da Santo Stefano passando per Veronetta fino alle Torricelle, il sindaco ha mostrato al presidente della Regione ciò che è rimasto dopo il passaggio del violento nubifragio.

Dopo in Municipio il sindaco   ha così commentato:

“Un evento assolutamente straordinario . In pochissimo tempo su Verona si è abbattuto l’equivalente della tempesta Vaia. Una furia impressionante, la cui devastazione è sotto gli occhi di tutti. Vento, acqua e grandine di proporzioni mai viste prime che hanno messo in ginocchio una città già duramente messa alla prova dal Covid. Siamo al lavoro per quantificare i danni pubblici e privati, ma al momento è impossibile fare una stima.  Uomini della Protezione civile stanno lavorando ininterrottamente insieme agli operatori delle aziende municipalizzate e agli agenti della Polizia locale, per rimettere in piedi la città. Davanti alla drammaticità di certe immagini, è un miracolo che nessun cittadino sia rimasto  modo ferito. Come è nella loro indole, i veronesi si sono subito rimboccati le maniche e hanno cominciato a lavorare per salvare ciò che si poteva ed evitare che la situazione peggiorasse.”

Prosegue dicendo:

“Ho visto concittadini piangere per i danni che hanno subito e per le ricadute di tale evento sulle loro attività. Non  ho visto nemmeno uno starsene seduto con le mani in mano aspettando chissà quale miracolo. Questi sono i veronesi, cittadini che si mettono subito a spalare, che lavorano sodo e che non hanno vergogna a farsi aiutare. Ma  come è legittimo, contano sulla vicinanza delle istituzioni. Per rispetto di queste persone, che con le lacrime agli occhi cercano  di rialzarsi, sarebbe opportuno che almeno per una volta certi sciacalli si mordessero la lingua . Chiudessero le mani in un cassetto, invece di usarle sulla tastiera per attacchi vergognosi e disdicevoli. Sarebbe più dignitoso il silenzio. Le polemiche strumentali davanti a una evidenza simile, con tutta Italia che ci chiama per darci la solidarietà, qualificano chi le fa e non fanno altro che danneggiare la città”.

Sboarina  conclude:
“Quindi i ringraziamenti, a cominciare dal presidente della Regione, ‘che per Verona c’è sempre e subito . Ieri sera la firma dello stato di crisi per il nostro capoluogo e per le altre città venete colpite dal maltempo. Stamattina il sopralluogo per verificare di persona lo stato di emergenza e dare concretamente avvio alle procedure affinchè i cittadini possano vedere risarciti i danni subiti. Possiamo sempre contare sul governatore e questo è motivo di sollievo. Ora ci aspettiamo che anche il Governo faccia la sua parte.   Ringraziamo i volontari e i soccorritori che si sono attivati tempestivamente per aiutare i cittadini coinvolti e garantire il progressivo ripristino della normalità”.

Il presidente della regione Zaia ha sottolineato che:

“Ho già firmato lo stato di calamità perchè questa è una tragedia. Molte parti della città sono in ginocchio, sono stato sulle Torricelle e in altri quartieri. Ho visto devastazione, negozi inondati da un metro e mezzo d’acqua, persone con le lacrime agli occhi. Una tragedia che ha colpito anche il mondo dell’agricoltura, in particolare la Valpolicella in cui sono andati distrutti numerosi vigneti. Non ci voleva, ma come al solito ci rimbocchiamo le maniche e vediamo di portare a casa il risultato. L’appello ai cittadini è quello di produrre una documentazione dei danni il più dettagliata possibile da inviare al sindaco, raccoglieremo tutto e faremo una conta complessiva. Di tragedie ne ho viste tante, questo di Verona è uno scenario tragico e apocalittico, bisognerebbe essere mascalzoni pensare che sia un evento normale. La città deve essere aiutata e il governo deve prendere provvedimenti immediati, spero in un decreto subito”.

In municipio erano presenti anche gli assessori comunali alla Sicurezza e ai Lavori pubblici, gli assessori regionali ai Lavori pubblici e alla Protezione civile e il comandante dei Vigili del Fuoco .
G R

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