Finalmente riapre al pubblico l’Arena di Verona.

Da oggi31 maggio, il più importante monumento cittadino torna ad essere aperto al pubblico, dopo 3 mesi di chiusura, causa dell’emergenza Coronavirus. In attesa di accogliere i visitatori,  l’anfiteatro ha ospitato il tenore Vittorio Grigolo per la registrazione del “Canto degli italiani” che verrà trasmesso su Rai 1, martedì 2 giugno dopo il tg della sera, in occasione della Festa della Repubblica.

L’Arena sarà aperta, in via sperimentale, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 17, ultimo ingresso alle 16.30. Il percorso di visita terrà conto degli allestimenti e delle attività di Fondazione Arena. All’ interno dell’anfiteatro potranno esserci un massimo di 1285 persone nello stesso momento. L’ingresso avverrà dall’ arcovolo 6 e l’uscita dal numero 4.

I biglietti potranno essere acquistati, scegliendo già l’orario di visita, unicamente online su:  www.museiverona.com

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Tra fine giugno e inizio luglio torneranno operativi anche gli altri spazi del Sistema museale veronese che, nel 2019, ha registrato un milione e 700 mila visitatori. Si comincerà con la Galleria d’Arte Moderna a Palazzo della Ragione, seguiranno il Museo di Castelvecchio e il Museo degli Affreschi Cavalcaselle, all’ interno del quale è già aperta la sala Galtarossa per le cerimonie civili.  Poi sarà il turno dell’Archeologico al Teatro Romano e del Museo di Storia Naturale.

Gli ultimi a riaprire saranno la Casa di Giulietta e il Museo lapidario Maffeiano visti gli ambienti ristretti che non facilitano il distanziamento.

“La nostra città vanta una importante tradizione d’arte e cultura, grazie anche all’ Arena e all’ intero sistema museale , ha detto il sindaco Federico Sboarina, questa mattina in diretta streaming -. Siamo pronti a tornare ad attrarre migliaia di visitatori, dopo mesi di chiusura. Anche questa è promozione dell’immagine e della bellezza di Verona. Dobbiamo valorizzare agli occhi del mondo il nostro patrimonio, e lo facciamo partendo dall’ anfiteatro romano che è il nostro gioiello per eccellenza. Ecco perché, prima con la performance di Diodato che è stata vista in 41 paesi e ora con la registrazione di Grigolo, vogliamo rimanere su quel palcoscenico internazionale che ci darà visibilità e invoglierà le persone a visitare Verona, da tutta Italia e poi, quando verranno aperte le frontiere, dall’ estero. L’Arena si riaccende, per il momento ad intermittenza, mostrandosi in tutta la sua bellezza, qualche settimana fa con parte del palco, il cui allestimento era iniziato prima dell’emergenza, e ora completamente vuota. In attesa dell’edizione straordinaria del 2020 che prenderà il via a fine luglio. Vogliamo riaprire l’Arena agli spettacoli, non con mille ma con tremila spettatori, perché lo possiamo fare in tutta sicurezza. È importante per la nostra città, per il settore dello spettacolo e della cultura e per i lavoratori di Fondazione Arena. Torneremo ad essere al centro del mondo. Questa mattina ho visto in piazza Bra due persone con la cartina di Verona in mano che cercavano un monumento, era da tre mesi che non mi succedeva, una piccola scintilla che sono certo tornerà ad essere un grande fuoco. Nel frattempo possiamo tornare a godere dei nostri musei. La complessità maggiore, a livello organizzativo, sarà la gestione delle visite all’interno della Casa di Giulietta proprio perché il cortile e le stanze sono piccole e sarà difficile diversificare ingressi e uscite e assicurare il distanziamento sociale. Queste nuove misure avranno inevitabilmente un impatto anche sui progetti di riordino della Casa, e sui relativi business plan, che dovranno tenere conto della situazione attuale e di numeri diversi rispetto a quelli preventivati mesi fa. La procedura di evidenza pubblica comunque prosegue, e ha subito gli inevitabili rallentamenti dovuti all’emergenza sanitaria”.

“Vogliamo ripartire dal nostro anfiteatro che è il simbolo per eccellenza di Verona, un monumento che ogni anno accoglie più di 800 mila visitatori , ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani . Siamo pronti ad accogliere le persone in tutta sicurezza, con protocolli sanitari e misure studiate ad hoc. All’esterno dell’anfiteatro verrà posta la cartellonistica che spiegherà tutte le norme da rispettare. I visitatori dovranno indossare la mascherina e rispettare il metro di distanza. Con le capacità che abbiamo previsto, anche se dovessero esserci contemporaneamente 1285 persone, ognuno avrà 7 metri quadri a disposizione. E tra un mese apriranno gli altri musei, da settimane stiamo studiando tutte le possibilità per far ripartire anche la Casa di Giulietta e il Museo Maffeiano. Questi due spazi museali, infatti, proprio per la loro conformazione rendono più complesso il rispetto delle distanze di sicurezza. Procedure che, invece, sono già state validate per tutte le biblioteche che finalmente potranno riaprire per il servizio prestiti. Il turismo di prossimità sta ripartendo, lo vediamo da alcuni giorni in centro storico, ci auguriamo quindi che tanti veneti e poi italiani possano scoprire o ritornare ad ammirare il nostro patrimonio storico-culturale. Ognuno può contribuire alla valorizzazione dei beni civici, ecco perché in vista della riapertura dei musei stiamo studiando un abbonamento annuale che tutti potranno acquistare sostenendo il sistema museale”.

G R

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