In piazza Bra il grido di sofferenza del mondo dello spettacolo.

In piazza Bra il grido di sofferenza del mondo dello spettacolo.

“Inaccettabile che teatri e cinema siano chiusi. Si può andare in giro per le strade e a scuola con i protocolli di sicurezza, ma non si capisce come mai con le adeguate cautele non si possa stare seduti a uno spettacolo – ha detto il sindaco -. Il presidio di oggi, a un anno di distanza dallo stop agli spettacoli dal vivo, è il grido di sofferenza di un intero comparto. Migliaia di lavoratori che, a parte piccole aperture, sono fermi da troppo tempo. Questo è sicuramente uno dei settori maggiormente colpiti e massacrati dalla pandemia e dalle limitazioni. Un comparto fondamentale per la nostra economia perché ricordo che Verona è città di spettacolo, siamo i primi in Italia per vendita di biglietti. La programmazione degli eventi non si fa in qualche ora, serve tempo per far ripartire il settore e quindi servono risposte.  Ho chiesto al ministro Franceschini un incontro perché Verona ritorni ad essere città di spettacolo e cultura, come da vocazione. All’Arena con il festival lirico e i concerti si generano migliaia di posti di lavoro ed è uno dei motori per la crescita del nostro territorio. Eppure sembra un comparto dimenticato rispetto agli altri. Continuerò a lavorare perché ciò avvenga il prima possibile, non ha alcun senso aspettare ancora”.
G.R.

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