Lotta ai furbetti del pass disabile “le falsificazioni divenute reato”.

Lotta ai furbetti del pass disabile: le falsificazioni, diventano reato penale.

Una attività costante che ha fatto di Verona un punto di riferimento nazionale negli anni, grazie all’utilizzo di banche-dati specifiche e delle verifiche in tempo reale con l’utilizzo del sistema “Giano”.

Il Comune è stato capofila nella lotta agli abusi facendo rete con altri 72 Comuni della provincia, per un totale di circa 30.000 permessi disabili condivisi. E’ stata interessata anche la Regione Veneto che ha attuato il progetto ZTL Network, coinvolgendo ulteriori 55 Comuni, per l’analisi, in tempo reale, dei pass da parte delle Polizie locali.
In 101 casi, i veicoli sono stati immediatamente rimossi.

Sono stati 18 i pass ritirati perché utilizzati da parenti in modo indebito, con la persona disabile a casa o addirittura allettata in ospedale.

In 3 situazioni il permesso apparteneva a soggetti già deceduti, uno addirittura da 4 anni. Nessun caso, invece, di falsificazione.

 L’assessore alla Sicurezza Marco Padovani  tiene a specificare che:

“Sta dando buoni frutti la lotta ai furbetti del pass disabile, così come a chi utilizza irregolarmente gli stalli di sosta dedicati, togliendo i posti a chi ne ha davvero diritto . Una pratica incivile che va punita perché particolarmente odiosa. I controlli costanti, che da anni vedono la nostra città in prima linea nel contrasto dei falsi e degli abusivi, hanno azzerato le falsificazioni, divenute reato penale per ‘uso di atto falso’ e non più, quindi, solo illecito amministrativo. Passi avanti importanti per garantire un diritto a tanti nostri concittadini”.

G.R.

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