Nasce il progetto “Certo che andrà tutto bene!”, sostegno didattico per gli alunni .

In questo periodo in cui le scuole sono chiuse si è avvertita la necessità di fare qualcosa anche per quegli alunni con particolari bisogni educativi  . Cosi è nato “Certo che andrà tutto bene!”  il nuovo progetto di sostegno formativo a distanza, pensato per aiutare le famiglie che si trovano a gestire con maggiore difficoltà l’apprendimento e il tempo libero dei figli.

L’obiettivo è quello di garantire un sostegno didattico agli alunni delle scuole comunali dell’infanzia, primarie e medie che si trovano in situazione di fragilità educativa, anche a causa dell’isolamento causato dall’ emergenza sanitaria.

Per gli studenti che accedono al progetto sono previsti “incontri” giornalieri, da remoto, con gli educatori che, a loro volta, sono chiamati a lavorare in stretta collaborazione con gli insegnanti per definire gli obiettivi educativi e didattici da raggiungere. La durata dell’intervento proseguirà fino alla fine dell’anno scolastico o delle limitazioni determinate dall’ emergenza.

L’iniziativa, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore all’ Istruzione e ai Servizi sociali Stefano Bertacco, nasce dalla stretta collaborazione tra gli Istituti comprensivi comunali e il Sistema educativo territoriale dei Servizi sociali.

Infatti, saranno proprio gli insegnati a indicare ai Servizi sociali,  in accordo con i genitori, quei ragazzi che manifestano un particolare bisogno educativo in modo che vengano messi a disposizione gli educatori per un piano di incontri quotidiani.

Quindi, i minori e i familiari potranno avvalersi di figure che già operano all’ interno del Sistema educativo territoriale, per un concreto aiuto a livello didattico ed educativo. Oltre al sostegno formativo, viene così mantenuto vivo anche quel legame di relazione e socializzazione, particolarmente importante, in questo momento di emergenza, che limita contatti e spostamenti.

“Con questo progetto , dice l’assessore al Sociale Bertacco , forniamo un supporto concreto alle famiglie che si trovano in condizioni di fragilità educativa. Lo facciamo in modo innovativo, perché questa situazione eccezionale ci pone davanti a problematiche inedite. A causa dell’isolamento e del distanziamento sociale imposto dall’ emergenza, infatti, c’è il rischio che per alunni e famiglie aumentino le difficoltà: può risultare più difficile gestire il tempo libero dei figli, motivarli o dare ritmo alle attività. E seguire l’aspetto didattico da remoto richiede organizzazione e motivazioni che non sempre è facile trovare. Per questo abbiamo creato ‘Certo che andrà tutto bene!’: il progetto supera il problema dell’impossibilità di realizzare interventi educativi a domicilio e permette, grazie alla professionalità degli educatori, di affiancare gli alunni nel loro percorso di crescita. Rispondiamo così ai loro bisogni e li aiutiamo a superare un periodo che, per alcuni, può essere particolarmente difficile”.

G R

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