Intervista a Maurizio Menozzi, presidente associazione C.A.I. Cesare Battisti.

Oggi  la Cesare Battisti  è una Sezione del Club Alpino Italiano, ma nasce nel lontano 1923 come gruppo spontaneo.

Buongiorno  Maurizio, dove ha la sede e da quando l’ associazione è operativa?

R : L’associazione C.A.I. Cesare Battisti di Verona ha sede a Verona in via Mascagni, 4. Oggi  la Cesare Battisti  è una Sezione del Club Alpino Italiano, ma nasce nel lontano 1923 come gruppo spontaneo, quando sei giovani appassionati decidono di formare un’associazione per avvicinare alla montagna chi non la conosceva e per  riportarci i reduci che  l’avevano conosciuta durante l’esperienza bellica. I sei fondatori decidono di chiamare la neonata associazione con il nome di Gruppo Alpino Cesare Battisti, intitolandola al politico socialista e irredentista italiano. Solo nel 1946 il Gruppo Alpino Cesare Battisti  confluisce nel Club Alpino Italiano, quale Sottosezione della Sezione C.A.I. di Verona, per diventare poi Sezione autonoma nel 2007. Fin dalle origini è tra i primi gruppi a Verona a sostenere e a divulgare gli sport sulla neve, in particolare lo scialpinismo. Dal 1967 è attiva presso la Sezione la Scuola di scialpinismo Renzo Giuliani, mentre da oltre cinquant’anni la sezione organizza il corso di sci per ragazzi, La Campanellina.

Quali iniziative state portando avanti e quali prevedete per il futuro?

R: La nostra sezione, che oggi conta più di 1.400 soci di tutte le età,  svolge attività in ogni stagione dell’anno, dalle escursioni più facili alle ascensioni in alta quota, dai trekking alle spedizioni sulle montagna extraeuropee, dalle gite di scialpinismo a quelle dedicate all ’arrampica, alla mountain-bike, al canyoning. Per non parlare dell’attività dedicata al gruppo Seniores, alle famiglie e ai giovani. Per il futuro ci proponiamo di mantenere sempre ricco il ventaglio di proposte di gite, numerose e diversificate (più di 100 all’ anno), ma soprattutto di mantenere la carica di vitalità che ci ha sempre contraddistinto, facendo della nostra piccola associazione un punto di riferimento a Verona per chi ama davvero la montagna.

 Quali sono i vostri obiettivi?

R: Ci poniamo l’obiettivo di essere capaci di promuovere e diffondere, sia durante l’attività  sociale, sia con incontri di formazione, una pratica della montagna improntata alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente.  Sforzo tanto più importante e necessario oggi, in un periodo in cui aumenta la pressione turistica sulla montagna, spesso da parte di persone impreparate e poco consapevoli.  La nostra sezione si propone di accompagnare le persone in montagna, in sicurezza e gustando il piacere della compagnia.

Con le altre associazioni riuscite ad essere in sinergia?

R: Collaboriamo costantemente con tutte le sezioni del Cai veronese (otto in tutto)e con altre associazioni, per realizzare tutte le nostre attività. Abbiamo costanti rapporti anche con l’Ente locale, perché uno dei compiti della nostra sezione è quello di occuparci della manutenzione di una vasta rete sentieristica  del territorio provinciale (oltre 30 sentieri, dal Baldo, al Carega, fino alle colline veronesi), per mantenerne la percorribilità in sicurezza.

 Vuole dichiarare qualcosa ai nostri lettori?

R: Se vi piace la montagna, e volete praticarla in sicurezza, insieme a tanti altri appassionati come voi, venite a conoscerci!

La ringrazio per la disponibilità

G R

 

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