Centro Internazionale di Fotografia agli Scavi Scaligeri di Verona

Sono in previsione nuovi interventi negli spazi degli Scavi Scaligeri che ospitano il Centro Internazionale di Fotografia.
Sarà spostato l’ingresso dal cortile del Tribunale al cortile Mercato Vecchio sul lato del Palazzo della Ragione, con l’installazione di un ascensore e delle passerelle per la ulteriore accessibilità al sito.
Alla conclusione dei lavori inizierà il restauro dei reperti per poi iniziare la programmazione delle mostre fotografiche.
Rimane tempo fino al 3 maggio per partecipare al bando online di “Affidamento dei lavori di nuova articolazione dei percorsi di accesso e di esodo, adeguamento funzionale ed impiantistico degli Scavi Scaligeri”.

I lavori, eseguiti sulla base dell’accordo siglato nel 2021 fra Comune di Verona, Fondazione Cariverona e Soprintendenza, verranno realizzati, perfino in merito al contributo di Fondazione Cariverona, dal Comune che poi avrà la gestione degli Scavi Scaligeri.

Più in particolare si tratta della nuova articolazione dei percorsi,  resa necessaria a susseguito della vendita del Palazzo del Capitanio alla Fondazione Cariverona con conseguente impossibilità di utilizzare l’ingresso dal cortile del Tribunale, e all’adeguamento di tutti gli impianti nel sito, speciali, elettrici e termici. Il nuovo accesso sarà in cortile Mercato Vecchio, dal Palazzo della Ragione, con particolare riguardo al tema dell’accessibilità.
Perciò è prevista l’installazione di un ascensore e l’inserimento di passerelle, in modo da rendere gli Scavi più fruibili a tutti i visitatori. I nuovi impianti saranno inoltre realizzati nel rispetto dell’efficientamento energetico.
Alla scadenza del bando, fissata per il 3 maggio 2023, si procederà immediatamente all’apertura della gara, dal momento che tutta la prassi burocratica si svolgerà online. Tutte le informazioni sono sul sito del Comune di Verona alla pagina https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=86047&tt=verona_agid
I lavori partiranno presumibilmente verso fine di giugno, per terminare dopo circa sei mesi. Successivamente avrà inizio il restauro dei reperti, come già in accordo con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Verona, per poi dare il via alla programmazione delle mostre fotografiche che si prevede possano riprendere nell’estate 2024, otto anni dopo l’ultima mostra esibita nel sito.
L C