Firme “moleste”, ordinanza di Sboarina contro i furbetti del “finto” sociale.

Prevista anche la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività.

È scattata il 26/10/2019, e vale fino al 6 gennaio p.v., l’ordinanza che vieta l’attività di raccolta fondi e di firme da parte di soggetti senza autorizzazione comunale nel territorio del Comune di Verona, per tutelare veronesi e turisti, il Sindaco ha firmato l’ordinanza che sanziona i soggetti che, sul territorio comunale, effettuano la raccolta fondi in maniera itinerante, spesso con atteggiamenti molesti.

Il fenomeno della raccolta fondi “selvaggia” viene effettuato da decine di soggetti che raccolgono firme a sostegno delle più svariate attività ed iniziative, senza richiedere gli appositi spazi, preferendo invece inseguire e bloccare passanti e turisti, soprattutto nelle piazze e nelle vie del centro storico.

Fenomeno, questo, ancora più frequente in occasione dei grandi eventi, quando la richiesta di soldi ai passanti, in maniera sistematica e petulante, avviene nelle vie principali del centro storico, davanti agli ingressi degli ospedali e delle case di cura, nei piazzali delle stazioni, nei mercati, alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani e nei luoghi di maggiore frequentazione.

Pesante la sanzione per chi trasgredisce, che va da 25 a 500 euro, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento, in misura ridotta come previsto dalla L. 689/81, della somma di euro 50; prevista anche la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività.

F.B.

(fonte: Comune di Verona – https://www.veronanews.net/scatta-lordinanza-di-divieto-raccolta-fondi-e-firme/)

 

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