Festivabìlia: il teatro delle abilità potenziali legate al mondo della disabilità a Verona

Dal 4 al 19 dicembre al Teatro Camploy e all’Università di Verona arriva “Festivabìlia: il teatro delle abilità potenziali”, il nuovissimo festival teatrale organizzato dalla compagnia di ateneo Teatro a Rotelle in collaborazione col dipartimento di Lingue e letterature straniere. 

La prima edizione di Festivabìlia si terrà a ridosso della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, e propone spettacoli, incontri ed eventi per riflettere sul tema del corpo come strumento di comunicazione con l’altro: nel caso delle disabilità il corpo sfida i pregiudizi e impone un ripensamento concettuale, culturale e sociale.  

L’iniziativa è stata presentata venerdì 1 dicembre a Palazzo Giuliari durante la conferenza stampa della direttrice del dipartimento di Lingue e letterature straniere Roberta Facchinetti, del referente del rettore all’inclusione Massimiliano Badino, del docente di slavistica e referente per l’inclusione del dipartimento di Lingue Manuel Boschiero, dalla regista Nicoletta Vicentini e dal presidente dell’associazione Teatro a Rotelle Davide Bonfante. 

Il festival, il quale ha il patrocinio del Comune di Verona e dell’Esu di Verona, si inserisce fra le attività del progetto di eccellenza “Inclusive Humanities” del dipartimento di Lingue e letterature straniere, che ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione nella ricerca e nella didattica per eliminare le diversità sociali, culturali ed economiche sia all’interno che all’esterno dell’università. Il Progetto di Eccellenza 2023-2027 del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere (DiLLS) si intitola “Inclusive Humanities. Prospettive di sviluppo nella ricerca e nella didattica delle lingue e letterature straniere”. Il progetto ha ottenuto un finanziamento quinquennale di circa 6,5 milioni di euro. Il dipartimento veronese è fra i 5 dipartimenti in questo ambito di ricerca che hanno ottenuto per la seconda volta il riconoscimento da parte del ministero di “dipartimento d’eccellenza”.  

La compagnia Teatro a rotelle è sorta nel 2016 grazie a una sinergia tra un gruppo di studentesse e studenti, l’ufficio Inclusione e accessibilità, la regista teatrale Nicoletta Vicentini e il docente Massimo Salgaro del dipartimento di Lingue e letterature straniere. Ad oggi la compagnia conta circa 20 studentesse e studenti uniti dalla voglia di fare teatro e divertirsi mescolando giocosamente le proprie abilità potenziali: le “rotelle” del nome, se da un lato fanno pensare alle disabilità, sono anche e soprattutto quelle del cervello, sempre in movimento per dare spazio alla fantasia.  

Un primo incontro si è tenuto giovedì 23 novembre con la presentazione in anteprima di Festivabìlia in occasione della giornata di studi “Inclusion on stage. Esperienze di teatro inclusivo a confronto”. Ad aprire il festival il 4 dicembre alle 20.30 al Teatro Camploy sarà la compagnia Emit Flesti di Trento con lo spettacolo “Con voce nuova, l’inferno di Dante”. Si continua il 6 dicembre alle 16.30 nell’aula Smt.06 del Polo Santa Marta con “Fare musica in modo inclusivo. all-in rock: il concerto integrato raccontato dagli organizzatori” e l’11 dicembre alle 16 sempre alla Santa Marta “Self help, l’utopia dei matti – da invisibili a cittadini” presentazione del libro dello psichiatra Paolo Vanzini (Gabrielli Editore, 2022).  

Il festival continua mercoledì 13 dicembre al Teatro Camploy con lo spettacolo “Triangoli”, una rivisitazione contemporanea del Cyrano de Bergerac, portato in scena dal gruppo Teatro a rotelle dell’università di Verona cui seguirà il 18 dicembre alle 16 alla Santa Marta la presentazione “I Fiori Blu: musicateatro”, un percorso interdisciplinare di formazione musicale e teatrale a cura della regista Martina Palmieri. L’ultimo appuntamento sarà il 19 dicembre alle 20.30 al Camploy con il Gruppo Elettrogeno di Bologna con lo spettacolo Amuri. 

L C