Il Museo Nicolis di Villafranca e il Giro d’Italia festeggiano le due ruote

In occasione dell’ultima e 21^ tappa del Giro d’Italia che arriverà a Verona, dove i ciclisti saranno impegnati in una cronometro individuale della distanza di 17,1 km che terminerà all’interno dell’Arena di Verona.
E per gli appassionati delle due ruote e per tutti coloro che il 29 maggio festeggeranno il Giro d’Italia nella tappa conclusiva, il Museo Nicolis di Villafranca ha in esposizione i gioielli più preziosi delle sue collezioni. Infatti al museo sono custoditi preziosi antesignani delle moderne biciclette, come la Draisina del 1817, che è l’oggetto più vicino alla nostra bicicletta: un veicolo in legno, a due ruote con abbinato lo sterzo ma senza pedali, per il trasporto personale dall’aristocratico tedesco Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbrohn. Per anadare avanti si stava a cavalcioni e si procedeva a forza di pedate sul terreno senza contare che, per cambiare direzione, era necessario fermarsi e spostare il veicolo a braccia. La bizzarria di questa invenzione non impedì alla Draisina di diventare una specie di giocattolo alla moda per i giovani aristocratici del tempo i quali, non a caso, la ribattezzarono cavallo da divertimento, “hobby horse”.
Al Museo Nicolis è esposta persino una Michaudine del 1865. Questo modello di bicicletta consacrò definitivamente le due ruote come mezzo di trasporto, difatti è siglato da due artigiani francesi, i Michaux, passati alla storia per aver applicato per primi i pedali al biciclo. L’innovazione imprime un’accelerazione al processo tecnologico e consente di realizzare le prime Michaudine, originariamente in legno e, successivamente, sostituite da mezzi elaborati in ferro forgiato.
Al museo sono esposte al pubblico più di cento bici, dalle origini a quelle appartenute ai grandi campioni come: la Coppi Special del 1955, pezzo di eccezionale rarità, la Legnano del 1948 in ricordo di Gino Bartali o la Bianchi Modello Tour de France del 1949.
La Presidente del Museo Silvia Nicolis dichiara: “Al Nicolis ripercorriamo le tappe fondamentali dell’evoluzione della bicicletta, i modelli da corsa sono un fiore all’occhiello della nostra collezione, anche perché le prime gare di velocità si tenevano già alla fine del 1800 – afferma -. “L’arrivo a Verona del Giro d’Italia sarà un’occasione straordinaria per la città ma anche per tutti gli appassionati che verranno da noi a scoprire aneddoti ed invenzioni mai viste!”
Inoltre i visitatori potranno ammirare moltissime auto e motociclette storiche, macchine fotografiche e per scrivere, strumenti musicali, oggetti incredibili dell’ingegno umano.

L C

Fonti: https://www.mattinodiverona.it/